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Sintesi del Nylon 6-6

Si declina ogni responsabilità di possibili danni a persone o cose dovute alla messa in pratica del procedimento sotto descritto.



Il Nylon 6-6 (cosi chiamato perchè entrambi i monomeri presentano sei atomi di carbonio) viene preparato tra la reazione di un acido bicarbossilico, o un suo derivato, e una diammina. Industrialmente sono utilizzati, per la sintesi di questo polimero, l’acido adipico e la esametilendiammina. La reazione è la seguente:


Da essa si capisce che il Nylon è una poliammide lineare. In questo esperimento si utilizzerà il cloruro di adipoile, invece che l’acido adipico.

Precauzioni:
L’esametilendiammina e il cloruro di adipoile sono tossici: e bene evitare il contatto con la pelle e non respirarne i vapori. La soluzione di idrossido di sodio al 20% è corrosiva, evitare il contatto con la pelle ed indossare i guanti.

Materiale occorente:
Acido salicilico, anidride acetica, beuta, contagocce, imbuto di Hirsch, beuta codata, pompa per il vuoto ad acqua.

Procedimento: In due becher da 200 mL si versano, rispettivamente, 15 mL di soluzione al 5% di cloruro di adipoile in cicloesano e 15 mL di soluzione acquosa di esametilendiammina. A quest’ultima si aggiungono 10 goccie diidrossido di potassio al 20%.
A questo punto si versa, lentamente, il contenuto del primo becher nella soluzione basica di esametilendiammina. Bisogna fare attenzione a far scorrere la soluzione di cloruro di adipolile lungo le pareti del becher, i, modo da formare due strati. Immediatamente si osserverà la formazione di una pellicola di polimero lungo l’interfaccia tra i due liquidi.
Per recuperare il polimero si utilizza un filo di rame, o di ferro, (di circa 20 cm) che presenta un’estremità ripiegata ad uncino. Con si stacca il polimero dalla pareti del becher, quindi si aggancia il centro della pellicola e si solleva con cautela il filo di rame. Cosi facendo si ottiene la formazione di nylon in continuo, fino ad arrivare ad una corda di una quarantina di cm. Quindi si taglia la corda di diammine con delle forbici e la si lava con acqua per diverse volte. Poi si adagia su un foglio di carta e la si fa asciugare.

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