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| Gli enzimi | La sezione è ancora in costruzione, per cui il contenuto del materiale presente è destinato ad essere ampliato. | |||||||||||||
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Gli enzimi
sono molecole proteiche che svolgono unazione di catalisi biologica
altamente specifica. Hanno unattivita catalitica molto elevata (accelerano
le reazioni di 10^7 - 10^8 volte).
Interazione substrato-enzima Esistono due modelli: il modello chiave-serratura di Fischer afferma che lenzima abbia già una configurazione rigida, già perfettamente complementare a quella del substrato: quindi il riconoscimento è altamente specifico. Il modello delladattamento indotto, o di Koshland afferma che lavvicinamento del substrato al sito di fissazzione (diverso dal sito attivo) induce un adattamento del sito catalitico alla struttura del substrato. Questo modello spiega la capacità di alcuni enzimi di catalizzare la reazione di più di un substrato. Specificità enzimatica La specificità enzimatica è assoluta e relativa. La specificità assoluta è la capacità dellenzima di discriminare substrati la cui struttura differisce in minimi particolari. La specificità relativa è la capacità di un enzima di agire su più substrati, simili strutturalmente, ma con velocità molto diverse. Inoltre la specificità può essere di reazione, di posizione di reazione e stereospecificità. Unità di attività enzimatica Lattività enzimatica può essere espressa con diverse unità di misura:
I fattori che influenzano lattività enzimatica sono:
La temperatura influisce in modo contrastante la velocità di una reazione catalizzata da unenzima. Infatti se è vero che al suo aumentare aumenta anche la velocità di reazione è anche vero che per valori intorno a 60-70°C si ha la denutarazione della proteina, con conseguente perdita dellaatività catalitica. È da notare, però, che la temperatura di denaturazione dipende dallenzima in considerazione, per esempio gli enzimi dei batteri termofili operano a temperature di 80-90°C. Infine la velocità di reazione dipende dalla concentrazione dellenzima, esso è attivo già a piccole concentrazioni. |
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| I Polimeri | ||||||||||||||
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I polimeri sono macromolecole, cioè molecole composte da un gran numero di unità semplici, identiche o molto simili tra loro, che prendono il nome di monomeri. Il processo che porta alla formazione di un polimero è detto polimerizzazione. La polimerizzione può avvenire in due modi differenti, si hanno: la polimerizzazione a catena e la polimerizzazione a stadi. Polimerizzazione a catena. Nella polimerizzazione a cetena vi sono una serie di reazioni che consumano una particella (ione o radicale) e contemporaneamente ne formano un altra di struttura simile. Appunto a cetena poichè ogni reazione è in dependenza con quella che la precede. Un esempio classico di tale tipo di polimerizzazione è la polimerizzazione radicalica dell'etilene, con formazione del polietilene:
Polimerizzazione a stadi. Nella polimerizzazione a stadi vi sono una serie di reazioni ciascuna delle quali è indipendente dall'altra. La formazione del polimero avviene poichè il monomero può reagire con più di un gruppo funzionale:
Alcuni autori suddividono le reazioni di polimerizzazione in poliaddizioni, quando le molecole di monomero si addizzionano l'una all'altra; e policondensazioni quando le molecole di monomero reagiscono tra di loro con perdida di un composto semplice (solitamente acqua). In pratica le due classificazioni coincidono, perchè quasi tutte le polimerizzazioni a catena prevedono poliaddizzioni, e quasi tutte le polimerizzazioni a stadi comportano policondensazioni. |
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